LA STORIA DI ROMA DA TOCCARE CON MANO E UN MAGICO TERRAZZO RISTORANTE

Mangiare una pizza sul terrazzo di un albergo di lusso, non è facile. Se poi l'albergo è nel pieno centro di Roma e dal suo terrazzo è possibile ammirare tutta la città, allora si ha l'impressione di vivere un'esperienza unica ed irripetibile. A me è capitato l'altra sera. 

Siamo stati invitati a cena da una coppia di amici. “Vi aspettiamo sul terrazzo - ci hanno detto – abbiamo prenotato per quattro! L'indirizzo è Via di Santa Chiara, il nome dell'albergo è The Iconic Pantheon Hotel!” 

5Se conoscete un po' la nostra capitale, avrete già capito che andare in auto dalle parti del Pantheon e trovare posto per parcheggiarla, è un'impresa difficilissima, soprattutto all'ora di cena. Ma è anche una sfida da affrontare, cercando naturalmente di non uscirne sconfitti. Non la porto per le lunghe: non è stato facile, ma ce l'abbiamo fatta e anche nei tempi previsti.

Posso sbagliarmi, ma l'hotel, moderno ed elegante, è una ristrutturazione molto ben riuscita del vecchio Albergo Bologna. Saliamo fino all'ultimo piano e quando le porte dell'ascensore si aprono restiamo senza fiato: ai nostri occhi si spalanca uno spettacolo incredibile e fantastico. Tutta Roma è lì davanti a noi con le mille luci scintillanti della notte. Si può quasi toccare con mano la gigantesca cupola del Pantheon, mentre la bianca facciata di Sant'Andrea della Valle, e poco più in là l'imponente mole di Castel Sant'Angelo, richiamano alla mente le gesta di Tosca e di Cavaradossi. Poi ancora la maestosità di San Pietro e del suo imponente colonnato e tutto intorno decine e decine di cupole e di monumenti. Non si sa dove guardare, lo spettacolo è letteralmente favoloso. Un mio amico architetto soleva dire che Roma è l'unico posto al mondo dove puoi toccare con mano quasi tremila anni di storia. Aveva ragione. Le pietre sono lì, a formare architetture gigantesche costruite più di duemilasettecento anni fa e tante altre che hanno seguito lo scorrere dei secoli, fino ai giorni nostri. Se vuoi, puoi toccarle con mano, come puoi toccare le fontane, i palazzi, i selciati di questa meravigliosa città unica al mondo. Puoi proprio chiudere gli occhi e immaginare di essere un viaggiatore nel tempo. Ma stasera gli occhi sono spalancati su questo panorama unico e irripetibile. 

60469820 495817940958284 5430470109766352896 nLa maestosità della cupola di  Sant'Ivo alla Sapienza, capolavoro del Borromini, svetta all'altezza del mio sguardo, con la sua originalissima spirale e sopra di essa la fiamma che regge una tiara, il globo e la croce. Potrei quasi toccarla, quando, a distogliermi da tanta bellezza, è la voce del maître di sala che sollecita gentilmente le ordinazioni per la cena. 

Ancora una volta non credo ai miei occhi quando leggo in cima al menu: Pizza Margherita e ancora Pizza Napoli, Quattro Stagioni, Capricciosa. Possibile che in un ristorante così di lusso servano la pizza? La servono, eccome! È a metà strada tra la versione alta e soffice alla napoletana e quella bassa e più croccante alla romana. Non resisto alla tentazione e così gli altri al nostro tavolo: pizza per tutti!

Che dire? È stata una serata splendida e inattesa. E quando dietro tutte quelle cupole illuminate è apparso il magico disco della luna piena, colorata di un rosso che solo all'inizio della sua ascesa si può ammirare, lo spettacolo è stato al culmine della sua bellezza.

 

Letto 221 volte Ultima modifica il Venerdì, 20 Settembre 2019
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Bepi Marzulli

Barese di nascita, studi superiori a Torino e Roma, la sua città di adozione, Bepi Marzulli è iscritto all'Albo dei Giornalisti dal 1977. Le origini familiari, radicate nell'imprenditiorialità di cinema e teatro, gli hanno consentito, giovane studente universitario, di accostarsi al mondo dell'editoria scrivendo numerosi soggetti e sceneggiature per la più importante casa editrice di fotoromanzi, la Lancio, di cui, anni dopo, è stato Direttore Generale. Ha lavorato per molti anni a Parigi, a capo della Rusconi France, dirigendo riviste di moda come Femme e Mariages, di arredamento, Décoration Internationale, e di archeologia come L'Archéologue e Archéologie Nouvelle

Tornato a lavorare in Italia, ha creato e dirige da oltre vent'anni Axioma, una società di outsourcing editoriale che produce periodici e contenuti giornalistici per Editori come Mondadori, Rizzoli Rcs, Cairo. Collabora con varie testate, scrivendo di vari argomenti tra cui enigmistica e gastronomia.

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