Come potete immaginare, il Duomo regna sovrano assieme alla Galleria Vittorio Emanuele II, vere cartoline illustrate della città. Ma anche il Mudec, Porta Nuova e la fantastica Piazza Gae Aulenti. I Navigli, la Fondazione Prada, La Torre Velasca, il Cimitero Monumentale: che meraviglie! 
Provate a seguirmi:
San Francesco d’Assisi al Fopponino.
Questa chiesa non è molto conosciuta, ma è veramente
spettacolare. Progettata dal precursore delle archistar, Giò Ponti, nel 1961. Si trova in Via Giovio, in zona Conciliazione. Trovo che la facciata esterna, con le sue aperture a punta di diamante, sia un unicum nel panorama delle architetture religiose d’Italia.
Il Giardino delle Culture.
Si tratta di una zona abbandonata a se stessa fino a pochissimi anni fa e oggi riqualificata. In questo piccolo spazio pubblico di quartiere il progetto ruota intorno ai murales. Sono opera di Millo, un artista italiano di fama mondiale. Una curiosità: le panchine vengono dal dismesso padiglione Germania di Expo 2015.
Il Bosco Verticale e Biblioteca degli alberi. 
Di fronte a Piazza Gae Aulenti c’è il Bosco Verticale, nel quartiere Isola. Lì attorno anche la sede di Google, la Fondazione Memoriale della Shoa di Milano e la (futura) Biblioteca degli alberi, un grande parco che collega Bosco Verticale con Piazza Gae Aulenti. Per ora non è ancora del tutto accessibile, tranne una piccola parte, con un edificio per laboratori e co-working super instagrammabile.
Fondazione Feltrinelli/Casa Microsoft. Bellissima!
Tra le ultime architetture di Milano in ordine di arrivo. Opera del duo Herzog & De Meuron è sede sia della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, sia di Microsoft, grazie ad un taglio che divide in due parti l’edificio. L’ispirazione è l’archetipo della casa, con un tetto a capanna che si può ammirare nella biblioteca all’ultimo piano della Fondazione Feltrinelli.
Provate a fotografare tutte le meraviglie che vi ho sommariamente descritto e “postatele” immediatamente. Vedrete che riscontro! La prossima volta vi parlerò dei bar e dei ristoranti più belli di Milano da fotografare!
Perché Milano? Che domande! Perché Milan l'è un gran Milan!
"PERCHÉ TU NON TI PERDA NEL QUARTIERE"



Zuppetta di fave e cicorietta
Già Dante nella Divina Commedia ne aveva delineato i confini tra Cecina e Tarquinia nell'Alto Lazio. Quello che rende unica la Maremma, facendone un microcosmo perfetto, è la diversità del suo territorio: mare, collina e montagna si fondono insieme e colorano diversamente il paesaggio. L'azzurro del mare cristallino dell'Argentario, il nero degli scogli di Talamone, il giallo delle lunghe spiagge di Castiglione della Pescaia, il verde delle colline di Massa Marittima e il marrone del Monte Amiata. La Maremma è indubbiamente una parte della Toscana da visitare, perchè molto ha da offrire. Non solo cultura e paesaggi mozzafiato, ma anche prodotti tipici e vini da degustare. La cucina maremmana è fatta di piatti semplici e tradizionali realizzati con prodotti locali e stagionali di altissima qualità da accompagnare con un buon bicchiere di Morellino di Scansano o di Bianco di Pitigliano. Il piatto più rappresentativo è l'acquacotta, che ha sfamato intere generazioni di maremmani ed è il simbolo dell'arte di fare di necessità virtù. Infatti non esiste una ricetta unica poichè ogni massaia usava i prodotti stagionali del suo orto e il formaggio del suo gregge. Sicuramente l'ingrediente comune a tutte le ricette è l'olio extra vergine dei colli maremmani.
