DANIELE RENZONI, OSPITE DEL GIORNO - ZEPPOLE E BEIGNETS: ITALIA V/S FRANCIA
- Time: Venerdì, 03 Aprile 2020
Caro Bepi, quando ti ho chiesto di trattare l'argomento bignè in occasione del tuo onomastico ero curioso della tua speciale attitudine “filologica” e “semantica” su tutto lo scibile in cucina. Però non avevo considerato che avrei potuto sollecitare il solito imbarazzo campanilistico su tutto quello che Italia e Francia condividono. E proprio a te che vivi in tutti e due i Paesi: solide radici italiane innestate di amore e savoir vivre d'Oltralpe.
"PERCHÉ TU NON TI PERDA NEL QUARTIERE"



Zuppetta di fave e cicorietta
Già Dante nella Divina Commedia ne aveva delineato i confini tra Cecina e Tarquinia nell'Alto Lazio. Quello che rende unica la Maremma, facendone un microcosmo perfetto, è la diversità del suo territorio: mare, collina e montagna si fondono insieme e colorano diversamente il paesaggio. L'azzurro del mare cristallino dell'Argentario, il nero degli scogli di Talamone, il giallo delle lunghe spiagge di Castiglione della Pescaia, il verde delle colline di Massa Marittima e il marrone del Monte Amiata. La Maremma è indubbiamente una parte della Toscana da visitare, perchè molto ha da offrire. Non solo cultura e paesaggi mozzafiato, ma anche prodotti tipici e vini da degustare. La cucina maremmana è fatta di piatti semplici e tradizionali realizzati con prodotti locali e stagionali di altissima qualità da accompagnare con un buon bicchiere di Morellino di Scansano o di Bianco di Pitigliano. Il piatto più rappresentativo è l'acquacotta, che ha sfamato intere generazioni di maremmani ed è il simbolo dell'arte di fare di necessità virtù. Infatti non esiste una ricetta unica poichè ogni massaia usava i prodotti stagionali del suo orto e il formaggio del suo gregge. Sicuramente l'ingrediente comune a tutte le ricette è l'olio extra vergine dei colli maremmani.
