LE TRAIN BLEU DI PARIGI, MITICO…
- Time: Mercoledì, 10 Aprile 2019
Rispondo alla mia amica Germana che mi rimprovera di non avere organizzato, durante il suo ultimo soggiorno a Parigi, nemmeno una serata in uno dei grandi ristoranti della capitale. “Tanto di cappello alla grande cucina francese - dice Germana - ma mi avevi promesso una visita ad almeno uno dei monumenti della ristorazione parigina!” Hai ragione: non ho mantenuto la promessa e me ne dispiace. Posso tentare di rimediare raccontandoti la storia di uno dei più celebri ristoranti di Parigi: Le Train Bleu.
"PERCHÉ TU NON TI PERDA NEL QUARTIERE"



Zuppetta di fave e cicorietta
Già Dante nella Divina Commedia ne aveva delineato i confini tra Cecina e Tarquinia nell'Alto Lazio. Quello che rende unica la Maremma, facendone un microcosmo perfetto, è la diversità del suo territorio: mare, collina e montagna si fondono insieme e colorano diversamente il paesaggio. L'azzurro del mare cristallino dell'Argentario, il nero degli scogli di Talamone, il giallo delle lunghe spiagge di Castiglione della Pescaia, il verde delle colline di Massa Marittima e il marrone del Monte Amiata. La Maremma è indubbiamente una parte della Toscana da visitare, perchè molto ha da offrire. Non solo cultura e paesaggi mozzafiato, ma anche prodotti tipici e vini da degustare. La cucina maremmana è fatta di piatti semplici e tradizionali realizzati con prodotti locali e stagionali di altissima qualità da accompagnare con un buon bicchiere di Morellino di Scansano o di Bianco di Pitigliano. Il piatto più rappresentativo è l'acquacotta, che ha sfamato intere generazioni di maremmani ed è il simbolo dell'arte di fare di necessità virtù. Infatti non esiste una ricetta unica poichè ogni massaia usava i prodotti stagionali del suo orto e il formaggio del suo gregge. Sicuramente l'ingrediente comune a tutte le ricette è l'olio extra vergine dei colli maremmani.
