Bepi Marzulli
Barese di nascita, studi superiori a Torino e Roma, la sua città di adozione, Bepi Marzulli è iscritto all'Albo dei Giornalisti dal 1977. Le origini familiari, radicate nell'imprenditiorialità di cinema e teatro, gli hanno consentito, giovane studente universitario, di accostarsi al mondo dell'editoria scrivendo numerosi soggetti e sceneggiature per la più importante casa editrice di fotoromanzi, la Lancio, di cui, anni dopo, è stato Direttore Generale. Ha lavorato per molti anni a Parigi, a capo della Rusconi France, dirigendo riviste di moda come Femme e Mariages, di arredamento, Décoration Internationale, e di archeologia come L'Archéologue e Archéologie Nouvelle.
Tornato a lavorare in Italia, ha creato e dirige da oltre vent'anni Axioma, una società di outsourcing editoriale che produce periodici e contenuti giornalistici per Editori come Mondadori, Rizzoli Rcs, Cairo. Collabora con varie testate, scrivendo di vari argomenti tra cui enigmistica e gastronomia.
COS’È ESATTAMENTE UN VINO BIO?
- Time:Mercoledì, 20 Marzo 2019
- Commenta per primo!
Ora che l’”etichettatura corretta” è supertrendy, la viticoltura bio sta conoscendo un notevole sviluppo da 10 anni… Quanto più conoscerete il vino e il suo universo, tanto più lo saprete degustare e condividere…
IL TOURNEDOS ROSSINI… MA CHE C'ENTRA ROSSINI?
- Time:Mercoledì, 06 Marzo 2019
- Commenta per primo!
Sul menu di molti ristoranti parigini spicca uno dei piatti più famosi della cucina francese: i Tournedos Rossini. Si tratta di un classico che non potete assolutamente perdere…
Le misteriose gargouilles di Notre Dame
- Time:Mercoledì, 22 Maggio 2019
- Commenta per primo!
Se siete a Parigi e avete programmato una visita alla cattedrale di Notre-Dame, prima di entrare fermatevi a guardare in alto verso le torri e la maestosa facciata. Scoprirete, accanto alle grondaie che sporgono dai tetti, una quantità di mostruose creature di pietra con sembianze di animali inesistenti, orribili e spaventosi, che sembrano in qualche modo evocare il Diavolo. Perché, che ci crediate o no, sembra proprio che il Maligno abbia partecipato all'edificazione della cattedrale parigina…
"PERCHÉ TU NON TI PERDA NEL QUARTIERE"



Zuppetta di fave e cicorietta
Già Dante nella Divina Commedia ne aveva delineato i confini tra Cecina e Tarquinia nell'Alto Lazio. Quello che rende unica la Maremma, facendone un microcosmo perfetto, è la diversità del suo territorio: mare, collina e montagna si fondono insieme e colorano diversamente il paesaggio. L'azzurro del mare cristallino dell'Argentario, il nero degli scogli di Talamone, il giallo delle lunghe spiagge di Castiglione della Pescaia, il verde delle colline di Massa Marittima e il marrone del Monte Amiata. La Maremma è indubbiamente una parte della Toscana da visitare, perchè molto ha da offrire. Non solo cultura e paesaggi mozzafiato, ma anche prodotti tipici e vini da degustare. La cucina maremmana è fatta di piatti semplici e tradizionali realizzati con prodotti locali e stagionali di altissima qualità da accompagnare con un buon bicchiere di Morellino di Scansano o di Bianco di Pitigliano. Il piatto più rappresentativo è l'acquacotta, che ha sfamato intere generazioni di maremmani ed è il simbolo dell'arte di fare di necessità virtù. Infatti non esiste una ricetta unica poichè ogni massaia usava i prodotti stagionali del suo orto e il formaggio del suo gregge. Sicuramente l'ingrediente comune a tutte le ricette è l'olio extra vergine dei colli maremmani.
